Se i libri avessero il DRM

Questa storia è tratta da un articolo di George Greve intitolato If paperback books came with DRM... a short story (CC-BY-SA). Cerca di spiegare i pericoli del DRM attraverso un paragone con qualcosa che tutti conoscono: i libri.
Che cos'è tutto questo parlare di Gestione Digitale dei Divieti (Digital Restriction Management, DRM)?
Proprio non puoi spiegarlo in maniera più semplice?

Immagina di andare in una libreria e comprare ad un prezzo stracciato quel bel libro che cercavi da molto tempo. Tornato a caso con il tuo acquisto in borsa, un urgente chiamata fisiologica ti impone di raggiungere rapidamente il bagno. Visto che non stai più nella pelle, inizi subito a sfogliare il libro. Quando esci dal bagno però ti rendi conto che il libro si rifiuta di essere portato fuori dalla stanza! Hai appena scoperto il primo divieto:

Il libro può essere letto solo nel posto in cui è stato aperto per la prima volta!

Questo sicuramente ti disturba, ma in fondo possiedi un bagno confortevole e potrebbe essere simpatico lasciarvi un po' di cultura, magari a disposizione degli ospiti, quindi ti calmi e accetti la situazione per quello che è.

Il fine settimana successivo, ospiti a cena alcuni amici e inevitabilmente una di loro ha bisogno di usare il bagno, dove scopre il libro. Curiosa di natura, cerca di aprirlo... ma viene atterrita da un'assordante sirena d'allarme che scaturisce dal libro, che le comunica che la polizia è stata avvisata della violazione della licenza! Ha scoperto altri due divieti:

Il libro può essere letto soltanto da chi l'ha aperto per primo (quindi spia i suoi lettori). Il libro informa automaticamente di ogni violazione il suo proprietario (l'editore),
che a sua volta chiama immediatamente la polizia.

In qualche modo riesci a convincere la polizia che si è trattato di un errore e che non conoscevi il contenuto della licenza con cui hai acquistato il libro; ti intimano di fare bene attenzione a non ripetere l'errore e lasciano la tua casa. Tutta questa storia ti ha distrutto: la serata giunge velocemente al termine mentre tutti i tuoi amici se ne vanno arrabbiati, mugugnando verso di te qualcosa sulla "pirateria".

Scoraggiato entri nel bagno per dare un'occhiata alle prima pagine del libro, dove c'era scritto qualcosa a proposito dell'autore, con cui vorresti discutere a proposito delle conseguenze del suo libro. Ma che succede? Le prime pagine non si aprono, non riesci ad accedere a nessuna delle pagine che hai già letto: sul retro del libro appare invece un lettore di carte di credito, con cui potresti "ricaricare" il libro e ottenere di nuovo l'accesso alle pagine già lette! Hai scoperto un altro divieto:

Il libro può essere letto solo una volta, per successive letture è necessario pagare un costo aggiuntivo.

Ormai hai definitivamente perso ogni interesse per il libro e giuri che in futuro comprerai solo libri senza DRM. Cacci il libro da qualche parte dietro lo specchio del bagno, in modo che nessuno lo ritrovi. Due settimane dopo il libro si autodistrugge demolendoti specchio, lavandino e spazzolino da denti, a causa di un altro divieto:

Il libro ha una durata limitata (può essere una scelta dell'editore,
oppure dell'azienda che ha costruito i sistemi DRM).

Quando racconti questa storia ad un ultimo amico, che per coincidenza è avvocato, ti risponde che sei stato fortunato. Se avessi tentato con la forza di portare il libro fuori dal bagno, oppure di forzare l'apertura delle pagine già lette, o di usare i guanti per leggere il libro in modo che i tuoi amici potessero fare altrettanto (in barba ai divieti), saresti stato colpevole di infrazione di sistema di protezione tecnologico (TPM, Technological Protection Measure): un reato grave, punito col carcere in alcune parti de mondo. Te la sei cavata con poco, fortunello!