Come accompagnare gli utenti da Windows a Ubuntu

Traduzione dell'articolo "How To: Convert Windows Users to Ubuntu" scritto da Poofyhairguy il 21 agosto 2005 (è ancora piuttosto attuale).

Importante: non vendere Ubuntu http://www.ubuntu.it come se fosse la cura per tutti i problemi legati all'uso del computer. Per tutto il tempo, finché non hai portato a termine il lavoro, usa frasi come "penso che Ubuntu potrebbe essere il sistema adatto a te"; non c'è niente di peggio che promettere la luna quando non puoi nemmeno essere sicuro di poter dare il cielo.

Se stai leggendo questa pagina, sei probabilmente un'entusiasta di Ubuntu pronto a convertire il mondo intero al tuo sistema operativo Definizione: sistema operativo preferito. Devi essere cosciente del fatto che è necessario agire in maniera accurata durante questo processo. Una cattiva conversione può allontanare per sempre qualcuno da GNU/Linux (EN) http://www.getgnulinux.org, danneggiando l'immagine di Ubuntu e della sua comunità. Il primo passo è saper scegliere a chi Ubuntu può davvero migliorare la vita.

Indice

 

Quali utenti conviene accompagnare su Ubuntu

Dopo un anno come utente GNU/Linux ho notato (insieme a numerosi altri utenti Ubuntu) che ci sono principalmente due gruppi che traggono i maggiori benefici da un passaggio a Ubuntu.

Persone che non hanno esperienza nell'uso del computer

Nonostante il vecchio stereotipo che dipinge GNU/Linux come un sistema operativo "difficile", è la gente con minor esperienza nell'uso del computer a trarne i maggiori vantaggi. Chi fa poco più che

  • scrivere documenti,
  • masterizzare CD,
  • usare giochi di carte o puzzle,
  • navigare su Internet,
  • usare il "peer to peer",
  • guardare film, ascoltare musica,
  • chattare,
  • gestire e modificare immagini e foto

può usare Ubuntu senza problemi, una volta che è stato configurato a dovere (da te, probabilmente). Con Ubuntu questi utenti non dovranno preoccuparsi di virus o spyware (che altrimenti avrebbero problemi a gestire) e non dovranno investire soldi in qualcosa che per loro è poco più che un elettrodomestico. Questo vale ancora più se la persona in questione ha problemi a installare programmi su Windows.

Persone che hanno molta esperienza nell'uso del computer

Fanno parte di questa categoria la maggior parte dei nerd. Chiunque apprezzi modificare e personalizzare il proprio computer, danzare sulla linea dei comandi o giocare con il codice sorgente Definizione: codice sorgente apprezzerà essere introdotto a Ubuntu. Queste persone sono le più semplici da accompagnare ed è importante farlo, perché probabilmente a loro volta accompagneranno altri su Ubuntu.

Quali utenti non conviene accompagnare su Ubuntu

Anche nei gruppi precedenti si possono trovare persone a cui non piace Ubuntu, ma ci sono particolari categorie di persone che di solito non lo apprezzano. Spesso non è consigliabile sforzarsi a portare queste persone su Ubuntu perché il risultato, oltre al fallimento, sarebbe un danno di immagine per tutto GNU/Linux.

Persone che hanno una moderata esperienza di Windows

Spesso queste persone si definiscono "utenti avanzati di Windows", ma puoi identificarle dal loro livello di conoscenza. La gente in questa categoria include chi sa proteggersi da virus e spyware o chi si destreggia efficientemente tra diversi programmi in Windows, sebbene non sia un esperto di nessuno di essi.

Altri metodi per riconoscere queste persone sono il fatto che sappiano cos'è il registro (ma non lo modifichino a mano), o sappiano installare Windows da zero (ma solo da un CD che fornisce tutti i driver necessari). Può essere difficile distinguere a colpo d'occhio queste persone dai "veri nerd": è necessario conoscerle per rendersi conto delle loro capacità.

Il problema nell'accompagnare queste persone è che hanno speso anni ad imparare Windows. Spesso hanno imparato a fare le cose in maniera mnemonica (al posto di imparare come funzionano le cose, ricordano che le cose "accadono" dopo una seguenza di movimenti), di conseguenza Ubuntu potrebbe "insultarli". Con Ubuntu molte delle loro conoscenze diventerebbero inutili e loro sarebbero costretti a ricominciare da capo. Probabilmente non l'apprezzerebbero. Inoltre questa categoria di persone ha spesso a disposizione hardware strano o specifico che non sono disposti a comandare dalla linea di comando (come farebbe un vero nerd) perché "in Windows basta fare avanti, avanti, avanti e funziona". Spesso vediamo questo tipo di persone nei forum e i loro problemi sono indicati piuttosto bene in questo post (in inglese).

Personalmente suggerisco di dare semplicemente loro un live CD Definizione: live CD e lasciare che decidano da soli. Per favore, non cercate di forzarli o potreste fare un grosso danno all'immagine della comunità.

Altri gruppi a cui fare attenzione
  1. Persone a cui piace usare le webcam - Ubuntu non dà il meglio con le webcam. Per essere precisi, la causa del malfunzionamento di molti tipi di hardware su Linux è causato dai produttori di quell'hardware, che spesso si rifiutano di scrivere driver che permettano l'uso dei loro apparati con Linux, limitandosi a scrivere quelli per permettere l'uso con Windows. Questa tendenza nel corso degli anni sta cambiando e sempre più produttori rilasciano driver per entrambi i sistemi operativi. Se conosci qualcuno che le usa tutto il giorno, evita di insistere troppo. Lascia semplicemente loro un live CD.
  2. Persone che usano perlopiù un programma che sai non avere un buon equivalente in Ubuntu. Esempi di questi casi sono Photoshop (spesso GIMP http://www.gimp.org non viene considerato sufficiente), programmi di gestione Ebay, alcuni videogiochi (sebbene Ubuntu possa essere molto utile ai giocatori incalliti, magari lo approfondiremo in seguito), Dreamweaver, Flash, Visual Basic, eccetera. Lascia semplicemente loro un live CD a meno che tu sappia con certezza che Wine http://www.wine.org  (dopo la tua configurazione) può farli lavorare senza problemi.
  3. Persone che usano reti senza fili. Ad Ubuntu  mancano driver per diversi chipset wireless e usare Ndiswrapper può essere un incubo. La prima volta che la persona realizza che il suo apparato non funziona o che funziona ma che non esistono interfacce grafiche carine per usarlo, penseranno che "Linux fa schifo" e non vorranno più avere a che fare con esso. Aspetta finché non saranno disponibili metodi semplici di usare quelle schede.
  4. Persone che amano Microsoft e Bill Gates. Non servono altre spiegazioni.
  5. Persone che usano modem analogici. Le maggiori debolezze di Windows si mostrano in un'ambiente connesso: virus che distruggono sistemi non protetti o che si propagano per la rete, siti che scaricano e installano spyware senza che l'utente lo sappia. Ubuntu nello stesso ambiente mostra il meglio: scaricare e installare migliaia di software, aggiornamenti di sicurezza, passaggio ad un nuovo sistema senza bisogno di CD. Se fossi in voi, lascerei che gli utenti "modem" continuino ad usare Windows; l'unica eccezione è se usano Windows ME: nessuno dovrebbe avere a che fare con quel sistema orribile.

I maggiori vantaggi di Ubuntu

Quando cerchi di accompagnare qualcuno verso Ubuntu, devi parlargli dei vantaggi. Probabilmente farò arrabbiare della gente dicendolo, ma per la maggior parte della gente i vantaggi migliori non risiedono nella libertà del software  Definizione: software libero. Certamente noi nerd amiamo RMS  è Richard M. Stallman  e i suoi ideali GNU http://www.gnu.org , ma alla maggior parte della gente questo non importa. Conviene parlare prima degli altri vantaggi, altrimenti si rischia di ricadere nello stereotipo dello "zelota" del software libero.

  1. Nessun virus, malware, spyware;
  2. Gratis il sistema, gratis gli aggiornamenti: per sempre;
  3. Libero accesso a migliaia di software; dicendolo, fate notare che Windows di per sè non è un sistema pronto all'uso (mancano sistemi di masterizzazione, antivirus, gestione delle immagini, videoscrittura... tutti software che spesso gli utenti ottengono pagando altri soldi o, peggio, usando copie pirata).
  4. Tu sei presente per aiutarli nel passaggio da un sistema all'altro (e sei contento di aiutarli);
  5. La comunità di Ubuntu è formata da migliaia di persone sempre pronte ad aiutare a risolvere i problemi.

Sfatare i malintesi su Ubuntu

Quando cerchi di accompagnare qualcuno da Windows a Ubuntu , tieni presente che le differenze tra i due sistemi spesso generano equivoci e incomprensioni che, se non affrontati, possono rovinare l'approcio delle persone a GNU/Linux. Vediamo i più comuni.

La cosa da ricordare mentre ci si scontra con l'ignoranza sulle questioni su GNU/Linux  e Ubuntu  è rimanere calmi. Spiega il tuo punto di vista senza accaldarti, se puoi. Fai più affidamento sulla robustezza dei tuo argomenti piuttosto che sulla tua capacità di persuasione. Questo migliorerà l'immagine degli utenti GNU/Linux , persone sensibili e moderate che aiutano il prossimo, non "un gruppo di zeloti scorbutici".

Malinteso 1 - "Ubuntu è gratis? La roba gratis non è buona"

Questo è un errore comune: l'idea che il prezzo determini il valore. Puoi spiegare che "l'aria è libera, il sesso è libero, l'amore è libero... e queste sono tutte cose buone, no?". Poi spiega perché esiste un sistema libero (beh, questa è solo una delle ragioni): ogni copia di Windows venduta significa spendere denaro sul software; le compagnie che producono hardware sanno che se la gente spende soldi per il software, ne spenderà meno per l'hardware. Quindi i maggiori produttori di hardware (IBM, Intel, HP, eccetera) hanno investito milioni di dollari nello sviluppo di GNU/Linuxn  in modo che il software non fosse più un costo per gli acquirenti. Includere anche che nessuna di queste compagnie ha tante risorse quanto Microsoft, quindi per essere competitive devono convogliare le risorse su un unico progetto: GNU/Linux! Sono parte della comunità. Inoltre nella comunità ci sono sviluppatori che desiderano essere parte di un progetto così grande. Gli sviluppatori di Ubuntu sono pagati per mettere insieme tutti gli sforzi della comunità e per offrire supporto tecnico alle aziende. Gli utenti normali, casalinghi, guadagnano da tutta questa situazione.

Malinteso 2 - "Windows è il sistema più popolare, quindi dev'essere il migliore"

L'ovvio errore è dare troppo valore alla popolarità. Un buon esempio può essere chiedere "quindi pensi che McDonalds abbia il cibo migliore del mondo, visto che ha i ristoranti più popolari?" (la maggior parte della gente sana risponderà no). Continua spiegando che usare GNU/Linux  sui desktop è una cosa relativamente nuova, e che la dominazione di Windows è dovuta più alla sua età<ref>e alla politica monopolistica fondata sul (EN) vendor lock-in che alla reale qualità. Puoi cercare di agire un po' sul loro ego dicendo "Ti sto dando l'opportunità di entrare a far parte del mondo GNU/Linux  prima che divenga una moda. Puoi ottenere un uso più semplice del computer prima che il resto del mondo -che non conosce gente come me- si renda conto della possibilità. Non ti suona fico?"

Malinteso 3 - "Linux è difficile da usare"

Questo è il peggiore dei malintesi, ma anche il più semplice da sfatare. Spiega loro che GNU/Linux  può essere difficile da usare, ma solo in particolari ambiti. Anche TIVO (EN)Definizione: Tivo usa Linux (se ne hanno uno, meglio) e nessun utente si lamenta che è difficile da usare, anzi! Anche Motorola come anche Nokia, da qualche anno  usa Linux nei suoi telefonini, e sarebbe folle da parte loro vendere qualcosa difficile da usare. Google usa GNU/Linux , ed è semplice da usare. Ammettete che ci sono cose difficili da usare, ma specificate anche "hei, io sono qui apposta per fare la parte difficile!"

Malinteso 4 - "Ubuntu è open source, quindi chiunque può aggiungere codice o vedere come funziona, quindi come posso sapere se è sicuro?

Ottima domanda. Ubuntu  è certamente software open source, ma questo non lo rende meno sicuro. Il codice di Windows è totalmente chiuso Definizione: sicurezza tramite segretezza (nb: non funziona) , ma contiene migliaia di problemi. La natura aperta di Ubuntu  permette a più gente di controllare il codice e quindi più gente può trovare e correggere problemi  Legge di Linus . "Se qualcuno deve commettere un crimine, lo farà dove tutti possono vederlo?" Se l'utente ti chiede come può sapere se qualcuno ha aggiunto qualcosa di dannoso a Ubuntu, spiega che gli sviluppatori di Ubuntu  controllano tutte le modifiche che vengono proposte dalla comunità e che non c'è motivo di preoccuparsi. Nessuno spyware può passare. In effetti, visto che tutto il software arriva da un'unica sorgente di fiducia, non c'è modo  in cui software malevolo possa venire installato sul loro computer.

Malinteso 5 - "Se Ubuntu diventa popolare quanto Windows, avrà gli stessi problemi di sicurezza"

Questa domanda gira anche all'interno della comunità nerd. Direi la stessa cosa di prima: Ubuntu  è progettato in maniera più sicura di Windows. Anche solo il modo in cui si distinguono i permessi dei diversi utenti mette al riparo da installazioni non autorizzate.

Come effettuare il passaggio

Una volta che hai convinto qualcuno della bontà di Ubuntu , è ora di procedere al passaggio. Sii molto cauto in questo momento. Assicurati di cominciare con frasi come "non posso assicurare tutto il tuo attuale hardware sia compatibile  con Ubuntu . Spero che lo sia, e se non lo fosse posso aiutarti a trovare dell'hardware che lo sia." "C'è modo per provare Ubuntu  senza modificare ancora nulla sul computer": procedi con un live CD , assicurati che audio, video, mouse, e tutto il resto funzioni. Questo è un lavoro molto importante, se qualcosa non funziona avvisa l'utente, magari dicendo "Ubuntu  è piuttosto recente, quindi qualche hardware non funziona ancora. Spesso vale la stessa cosa per Windows. Puoi restare con Windows per adesso, puoi comunque usare del software libero  che è presente in Ubuntu  (OpenOffice.org, Firefox...) e tra qualche tempo potremo provare di nuovo il passaggio".

Se tutto l'hardware funziona... installa. E' importante che sia TU a procedere all'installazione del sistema, di java, dei codec multimediali, e di tutto il necessario per l'uso quotidiano del computer da parte dell'utente. TU devi occuparti dei mount NTFS se sono necessari, così come di tutte le configurazioni dell'utente, che non deve preoccuparsi "della parte tecnica".

Se non sei pronto a fare tutto questo, per favore non provare a portare persone su Ubuntu , rischi di fare danni. Può richiedere tempo fare tutto. Chiediti quanto ti importa che quelle persone usino Ubuntu , dopo tutto. Se ti importa davvero, allora passaci il tempo necessario. Non lasciare cose incomplete, se c'è la possibilità che facciano sembrare il sistema inferiore!

Beh, è tutto qua. Buona fortuna nel propagandare Ubuntu e accompagnare gente al software libero.